Chi semina, raccoglie

Chi semina, raccoglie

3 Luglio 2025

Per Società Nuova il tempo della semina dura tutto l’anno e il campo sono anche le scuole, di ogni ordine e grado. In questo anno scolastico le educatrici della Cooperativa Società Nuova, insieme agli insegnanti delle diverse scuole, hanno lavorato su progettualità condivise che hanno avuto come tema l’inclusione.

Denominatore comune dei progetti è stata la conoscenza delle differenze che avvicinano invece che allontanare, se si impara a valorizzarle.
Così la classe terza C della Scuola Media di Agordo ha partecipato ad un progetto di cinque incontri per approfondire la relazione con gli altri e accrescere le proprie competenze sociali.

Il Centro Diurno AltroSenso e la Scuola Media Antonio Pertile distano meno di 100 metri ma: “Non sapevo cosa ci fosse dentro quell’edificio” dice Thomas 12 anni “oggi so che è un Centro Diurno, dove Lorenza, Ines, Fausto, e tutte le altre persone che ho conosciuto, vanno per fare attività a loro utili, che permettono di aumentare le loro autonomie.”

Thomas e i suoi compagni di classe hanno partecipato ad un progetto fatto di riflessioni sulla disabilità, di esperienze condivise e di conoscenza reciproca. Il risultato è aver acquisito la consapevolezza che gli altri esistono e che, per dirla con le parole della compagna di classe Asia: “avere una disabilità significa non essere capaci in qualcosa ma riuscire benissimo in qualcos’altro, che a prima vista non si nota.” 

Un’altra proficua collaborazione, che dura ormai da diversi anni, è quella con i ragazzi del convitto di Falcade che, insieme alle persone con disabilità, condividono progettualità e momenti all’insegna dell’inclusione.  Un’altra ancora è stata quella con la Scuola Primaria, sempre a Falcade.

Il Centro Diurno Acquarello ha collaborato con Opplà dopo la scuola, presso le scuole Gabelli, durante i pomeriggi.
In questo contesto le educatrici hanno promosso la collaborazione e il passaggio di competenze, ne è uscita una mostra di opere d’arte realizzate insieme: quadri a mosaico in cui le persone con disabilità sono state maestre d’arte insegnando ai bambini una tecnica che padroneggiano grazie all’esercizio quotidiano.
Un altro seme piantato, che farà nascere nei bambini la capacità di mettersi a confronto, di capire che in ogni persona c’è un’abilità che vale la pena di far fiorire.

Anche le Scuole dell’Infanzia sono state coinvolte in attività di tipo pratico/creativo con i Centri Diurni: Intreccio presso l’asilo Don Pasa, Borgo 77 a Polpet e Acquarello che si è spinto fino a Dont. Con i più piccoli si è deciso di partire dalla lettura di un libro sul tema dell’inclusione, per poi realizzare insieme un lavoretto che ha permesso di mettere in pratica quanto ascoltato durante la lettura. 

Tutte queste attività sono realizzate in collaborazione con le scuole che, grazie alle intuizioni degli insegnanti, coinvolgono gli alunni, piccoli e grandi, in percorsi pensati per dare loro la possibilità di incontrare chi è diverso e di capire quanto la diversità sia sempre più un valore da difendere e coltivare, per diventare una comunità eterogenea e pronta al confronto, al sostegno reciproco, capace di non escludere nessuno.