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01/08/2019

Ti ricordi quell’estate al Centro Estivo?


È un giovedì d’estate. Ore 9.15. Entro in coop con un sorrisone gigante ed un “Buuongiornoooo!!!” da giornata partita proprio bene! Poco prima ero stata al centro estivo di Sospirolo e il clima che si respirava era frizzante, in senso bello: di bambini e adulti, che si sentono davvero Gruppo, Il Gruppo.
A Sospirolo il progetto principale della mattinata era quello di festeggiare Aurora, soprannominata “Occhioni”, per il suo 14^ compleanno. Quando sono arrivata (non potevo non passare: mi ero beccata le sgridate il giorno prima perché mi avevano aspettata invano... avevano fatto apposta i LORO fiori di zucca, raccolti dall’orto e fritti e io, però, avevo dato buca...) c’era un 14 gigante alla porta e tutti (12 bambini, 3 ragazze volontarie e Elisa – educatrice autentica e tenace) erano stesi sul tappeto e sui cuscinoni regalati da alcune nonne, intenti a giocare a carte, a raccontarsela, a disegnare, … C’hanno messo un pochino ad accorgersi che c’ero… e appena mi hanno vista, Caterina e Aurora, che conosco da sei anni (bimbe “VIVE” prima, animatrici Superlative ora), mi dicono: “Saara, finalmente!! Entra!! Hai fame? Stai bene? Dai, mettiamo subito su una pizza! (alle 8 di mattina?!?), no, aspetta ci sono i cornoi!! (meglio…!). Elisa se la ride, dando un occhio agli altri bambini che si sono alzati e hanno capito che la partita a carte è rimandata a dopo...
È stata un’estate piena di risate a Sospirolo e piena di quella complicità che nasce dall’aver vissuto insieme esperienze ed avventure del tutto inaspettate. Le uscite al Cordevole e alla grotta, quella dove sei anni fa avevano ascoltato in un silenzio totale il Mito della Caverna, l’orto con il basilico e le zucchine, le guerre d’acqua, i laboratori con il legno grazie ad un super nonno, le torte, gli gnocchi e le pizze, il lago con il drone, la cartapesta, la pittura verticale, le ranocchie, il domino, le capanne…
Accogliere la sorprendente ricchezza del territorio (inteso non solo nel senso di ambiente naturale ma anche dal punto di vista della presenza attiva di vicini di casa, di associazioni locali, di piccoli artigiani e commercianti nei dintorni, di nonni, zii…) senza che questo significhi ”andare a caso”; far sentire le famiglie e i bambini sicuri di una direzione educativa facendo molta attenzione che questa direzione non diventi soffocante, soprattutto per i piccoli; avere il controllo e monitorare ogni momento della giornata, rimanendo aperti all’entusiasmo, all’imprevidibilità, spesso geniale, dei bambini.
Opplà è proprio questo… momenti che nascono già come ricordi di Quell’estate, al centro estivo... sull’amaca, nelle capanne di lenzuola, a cantare e ballare… ti ricordi?
Sara - responsabile Doposcuola e Centri Estivi Opplà