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08/03/2019

Silvana: la consapevolezza di essere una persona e non un numero.


Eccoci arrivati al secondo appuntamento con la rubrica #socIO che ti racconta la realtà della Cooperativa Società Nuova attraverso le esperienze e i racconti dei nostri soci lavoratori.
Come sicuramente ricordi cavia di questa avventura è stata Nicoletta che, dopo aver risposto alle nostre domande, ha dovuto come da regolamento, nominare un collega o una collega che ci raccontasse la sua esperienza lavorativa.

E così oggi incontriamo Silvana De Pellegrin che conosce tutto, ma proprio tutto, sulla nostra Cooperativa. 
Silvana infatti lavora a Società Nuova dal 1982 ed è stata una delle prime assunte.

Ero una ragazza di soli 19 anni, da poco diplomata in ragioneria e alla mia prima esperienza lavorativa.
Ricordo bene quando, Nerina Piol, una delle mamme fondatrici della Cooperativa, che conoscevo personalmente, mi disse che stavano cercando degli assistenti e di provare a far domanda.
Io che ero appena uscita da una scuola dove ci avevano insegnato a lavorare con i numeri e le formule matematiche, avrei mai potuto diventare un’assistente? 
Mi sono detta che, terminato il mese di prova, non sarei durata un giorno di più e invece dopo 37 anni eccomi qui, felice e soddisfatta della scelta fatta allora.

All’inizio non è stato facile, come detto non avevo le basi per relazionarmi con le persone disabili, ma i corsi di OSS e di educatore mi hanno permesso di crescere le mie competenze. 
Senza contare che quando fai parte di una realtà come Società Nuova capisci che ciò che conta davvero per le persone disabili è che tu creda in loro, al di là dei diplomi o degli attestati che possiedi.
Franco Rui, allora presidente e fondatore della Cooperativa, l’aveva capito e proprio per questo fece del lavoro il segno distintivo di Società Nuova. 
Aver messo le persone disabili in un contesto educativo, assistenziale ma anche lavorativo, dando loro dignità proprio attraverso il lavoro è stato senz'altro il valore aggiunto della nostra Cooperativa.

Con questa finalità sono nati i primi laboratori di legatoria all’interno dei quali i nostri utenti rilegavano libri, enciclopedie, documenti per aziende private ma anche per enti pubblici e professionisti. Il laboratorio di vimini, dove venivano realizzati cesti in midollino di tutte le misure su richiesta del cliente e il laboratorio di saldo carpenteria: una sorta di officina di fabbro.
Cosa mi ha fatto decidere di rimanere a Società Nuova, rifiutando anche un ottimo posto in uno studio notarile? 
La certezza di ricevere molto più di quello che davo, la sincerità dei rapporti umani che qui riusciamo a costruire, la consapevolezza di essere una persona e non un numero.

Ma non si dica però che nella mia vita ho fatto solo questo lavoro, perchè da quel 1982 ne ho fatte di esperienze all’interno di Società Nuova.
Ho iniziato come assistente, poi sono diventata un’Operatrice Socio Sanitaria, poi sono stata educatrice e oggi eccomi nel ruolo di amministrativa.

Un ruolo questo che si addice perfettamente a Silvana che conosce ogni socio della Cooperativa, ogni numero di telefono o indirizzo mail dei nostri laboratori, centri diurni, comunità. 
Se c’è qualcosa che non sappiamo lo chiediamo a lei che con i suoi modi gentili e la sua pazienza è per noi un punto di riferimento insostituibile.
E se le chiediamo quali sono i vantaggi di essere socio della nostra Cooperativa risponde:

Non vedo vantaggi materiali, anche se ci sono come le convenzioni con i negozi.
Il vero vantaggio per me è venire ogni giorno al lavoro con entusiasmo, felici di quello che facciamo, ogni giorno.

Silvana è stata anche la prima in Cooperativa ad aver organizzato i soggiorni marini con i ragazzi del Centro Diurno e proprio durante uno di questi soggiorni al Cavallino ha conosciuto i suoi futuri suoceri, ma questa è tutta un’altra storia.