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04/11/2019

Nicolò tirocinante OSS a Borgo 77


Nicolò Tesser ha 35 anni e sta per terminare il corso per Operatore Socio Sanitario presso il CEIS di Belluno.
Lo abbiamo conosciuto a Borgo 77 durante il suo tirocinio formativo.

Chi segue un corso per diventare OSS, prima di ricevere il tanto agognato diploma, deve svolgere un periodo di tirocinio presso una struttura convenzionata.
Per questo anche Nicolò ha effettuato 100 ore di lavoro, circa un mese, da settembre ad ottobre, all’interno dell’area mestieri di Borgo 77, Centro Diurno di Società Nuova, occupandosi di coordinare l’attività di assemblaggio dei nostri ragazzi. Gli abbiamo chiesto di raccontarci la sua esperienza.

Il tirocionio di Nicolò

“In questo mese il mio compito principale è stato organizzare il lavoro dei ragazzi. All’interno dell’Area Mestieri del Centro Diurno Borgo 77, ci sono una decina di persone con disabilità che espletano le commesse di aziende locali. Nel caso delle occhialerie si tratta di preparare gli astucci  mettendoci lo straccetto per la pulizia delle lenti e applicando il codice di riconoscimento, prima di infilarli nella scatola. Un lavoro che prevede diversi passaggi, per i quali non tutti sono portati allo stesso modo.
Prima di organizzare il lavoro però mi sono dato il tempo di osservare le persone, per capire quali fossero le loro capacità, al fine di assegnare a ciascuna di loro la lavorazione che più si confaceva alle abilità dimostrate. E ha funzionato.
C’è chi è più portato per un tipo di lavoro, chi per un altro, ma il risultato finale è lo stesso per tutti: l’attività lavorativa aiuta lo sviluppo delle capacità manuali, l’accrescimento delle abilità tecniche e un conseguente aumento della propria autostima”.

Adattare le fasi di lavorazione in base alle persone e non il contrario, è la metodologia che Nicolò ha seguito durante il suo tirocinio presso l’Area Mestieri di Società Nuova, dimostrando come a volte piccoli accorgimenti permettano di migliorare il lavoro di tutti.
“Oltre ad osservare i ragazzi e a cogliere le loro maggiori abilità, per destinare loro il lavoro che meglio si adattasse alla capacità, dedicavo del tempo a preparare le postazioni, poiché se l’ambiente di lavoro è pensato in maniera funzionale, anche le fasi di assemblaggio risultano meno complicate da condurre”. 

Il ruolo dell'Operatore Socio Sanitario

Nicolò ha le idee chiare sul lavoro dell’Operatore Socio Sanitario nell’organizzazione dell’assemblaggio, come anche sull’importanza del rapporto che si instaura con le persone.
“L’Operatore Socio Sanitario non deve solo occuparsi di rispondere ai bisogni primari delle persone ma, principalmente, egli deve riuscire a creare una relazione, perché tutti lavoriamo meglio se nel contesto in cui stiamo si privilegiano i rapporti umani”.