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18/02/2019

Nicoletta - l’entusiasmo del primo giorno


Se vieni al Borgo 77, in via Lungardo, puoi conoscere Nicoletta: operatrice dell’area mestieri, socia e lavoratrice di Società Nuova dal 1991.

Nicoletta la riconosci subito.
Stile rock, capello perfetto e rossetto sempre a portata di mano.

Lei è la prima persona che intervistiamo in questo nostro reportage tra i lavoratori di Società Nuova. Vogliamo che ci racconti la sua esperienza in cooperativa, di cosa si occupa e cosa significa per lei farne parte, da quasi 30 anni.

Ci racconta che ha iniziato a lavorare a Società Nuova nel 1991 come addetta all’assistenza igienico-sanitaria degli utenti, svolgendo anche un lavoro di stretta collaborazione con gli educatori, su obiettivi precisi, all’interno delle diverse aree.


"Ricordo bene quando ho intrapreso questa strada.
Tutto è nato per caso, io cercavo lavoro e la cooperativa cercava personale. Ad ottobre mi sono candidata, studiando per l’esame che mi avrebbe abilitata alla professione. A gennaio ho iniziato. Da quel giorno non ho mai pensato, neppure per un istante, di cambiare lavoro.


Neppure quando amici e i conoscenti mi dicono
“Che brava che te se a far sto laoro”, sottolineando che la mia non sia proprio un’occupazione quanto piuttosto tempo speso a far volontariato.
Ma non è come pensano loro. Questo è un vero e proprio lavoro, il mio lavoro.
Certo non mancano le difficoltà e i momenti altalenanti, ma il percorso di crescita professionale e personale che le persone del Centro Diurno compiono è per me fonte di soddisfazione ed entusiasmo continuo .  


I risultati raggiunti poi  si riflettono nella quotidianità e nella comunità intera.
In provincia Società Nuova è conosciuta da tempo e, anche se molti ci guardano con un po’ di pietismo, sono certa che il valore del nostro lavoro sia riconosciuto.
Lo dimostrano le frequenti commesse che le aziende del territorio ci chiedono di realizzare o le collaborazioni con realtà locali. Tra queste anche Bancarello lo sgabello che arriverà a breve.

E sono questi gli aspetti del mio lavoro che continuano ad entusiasmarmi.
La relazione con le persone che sanno di poter avere un rapporto diretto e sincero con me. E questo significa molto. Significa che le relazioni che instauro con gli utenti del Centro Diurno sono basate sulla reciproca fiducia e rispetto.


Non nascondo che sia necessario, a volte, essere dei camaleonti, sapersi adattare alle situazioni, ma quando hai un’equipe di lavoro che funziona, ecco che tutto diventa naturale. Siamo persone, lavoriamo con le persone, è fisiologico che ci siano degli aspetti più delicati o, se vuoi, complicati. Ma il bello sta proprio qui, altrimenti saremmo robot che lavorano con robot."

La chiacchierata con Nicoletta continua, tra ricordi e aneddoti, come quando ci racconta di Brunella, una donna che per lei è stata molto di più di un’utente del Centro Diurno. "Brunella è stata un’amica, una complice."

Quando le chiediamo cosa significhi per lei essere una socia lavoratrice di Società Nuova, la parola che usa per rispondere è “appartenenza”.


"È fondamentale che ogni socio lavoratore si renda conto che ciò che fa, ogni giorno qui al Centro Diurno, ma anche nelle comunità, nei doposcuola, a Lavoro Associato e in ogni altro nostro servizio, non è semplicemente un’occupazione.
Quello che facciamo ogni giorno è lavorare insieme per l’intera comunità, pensando prima di tutto alle persone e alla loro integrazione sociale.
Non è mica roba da poco e bisogna crederci, fino in fondo.


E poi essere socio ha anche altri vantaggi e sfido i dipendenti di aziende private a dire il contrario.
Ognuno di noi è libero di dare la propria opinione.

Siamo noi soci a scegliere il CDA, votiamo il presidente e il consiglio.
E poi se abbiamo bisogno di chiedere in prestito il pulmino per un trasloco oppure un gazebo per organizzare una grigliata a casa, nessuno ci dirà mai di no, al massimo qualcuno potrebbe autoinvitarsi a pranzo.