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13/11/2019

Chi si intreccia non si streccia


Sono belle, originali, colorate e personalizzabili. 

Le sedie del laboratorio Intreccio vanno a ruba proprio perchè sono tutte impagliate, o meglio, intrecciate a mano dai ragazzi del laboratorio in Piazzale Resistenza, a Belluno.

Ma come nascono le sedie dell’Intreccio?

Chi si intreccia non si streccia

Oggi ti racconto come nascono le coloratissime sedie che ti sarà capitato di provare se hai preso il caffè, oppure un aperitivo, all’Osteria in via S. Andrea, a Belluno.
















Sedie uniche come unico è il rapporto che si crea tra chi, ogni giorno, lavora con passione fianco a fianco.
Chi si intreccia non si streccia è il motto delle operatrici e dei ragazzi che incontriamo oggi, un gioco di parole che ben descrive la forza dei legami che nascono tra queste persone mentre condividono non solo uno spazio di lavoro, ma soprattutto un’esperienza di arricchimento personale.

Claudia operatrice che da dieci anni lavora a Società Nuova, mi accoglie con un grande sorriso e mi presenta i ragazzi che ogni giorno lavorano con lei e con Stefania, Lisa, Raffaella, Lilia e Valentina, rispettivamente educatrice ed operatrici di Società Nuova.

C’è fibrillazione all’Intreccio.

Antonella e Stefano non vedono l’ora di mostrarmi le loro abilità di intrecciatori.
Ma andiamo con ordine, prima voglio capire come è nata l’idea di sostituire la paglia con la stoffa colorata. Ci pensa Caludia a soddisfare la mia curiosità.

“L’idea di colorare e poi intrecciare gli scampoli di stoffa è venuta a Tamara, una nostra collega che aveva una grande esperienza di impagliatura. È stata lei ad avviare questa attività ed a coinvolgere i nostri ragazzi nelle diverse fasi di lavorazione.”

 

Sedie intrecciate, come si fanno?

 

“Per prima cosa partiamo dalla stoffa. Di solito si tratta di vecchie lenzuola, che stendiamo su un tavolo da lavoro e che vengono dipinte a mano, con colori per tessuto. Le stoffe, una volta asciutte, vengono tagliate in lunghe strisce, poi incollate tra loro e arrotolate fino a formare gomitoli di diversi colori.”

Al laboratorio Intreccio ognuno ha un compito preciso.

Stefano bagna le lenzuola per fare in modo che il colore si stenda più facilmente. Elisa le colora con lunghe pennellate. Antonella è al comando del macchinario, pensato e brevettato, da due papà, genitori di Tamara e Anouska (operatrice ed educatrice), appositamente per l’attività di intreccio. Si tratta di un pannello di compensato al quale sono avvitati due ganci di metallo. Ai ganci vengono legate le strisce di stoffa colorate che, grazie al movimento dei ganci, si arrotolano formando delle lunghe trecce colorate.
Compito di Manuel è quello di tenere bene ferme le estremità delle trecce, affinché non si sciolgano.

  

 

 

 

 

 

 

 

Quando le strisce di stoffa sono pronte gli intrecciatori si siedono, uno di fronte all’altro e in coppia portano avanti, con pazienza e concentrazione, l’intreccio. Il risultato finale cambia a seconda dei colori utilizzati, delle tonalità scelte, dello spessore delle strisce realizzate.

Claudia ci spiega come le sedie del laboratorio Intreccio siano sempre più richieste.
“Il signor Federico ci ha portato un vecchio seggiolone che vuole sistemare per il suo nipotino. Ci ha chiesto di colorare la stoffa con il beige, in modo che assomigli il più possibile alla paglia. Sta venendo benissimo e non vediamo l’ora di consegnarglielo”.

Poi ci sono le sedie per Carla, completamente rinnovate nel look. “Abbiamo tolto la vernice marrone dallo scheletro delle sedie e le abbiamo ridipinte di bianco. Le sedute sono state ravvivate da sgargianti colori e troveranno presto collocazione nella cucina di Carla.”

Il lavoro che svolgiamo qui all’Intreccio, come negli altri Centri Diurni, è pensato proprio per aiutare le persone con disabilità a maturare autonomia e autostima. Sapere che le nostre sedie sono così apprezzate e soprattutto amate fa piacere a noi operatrici ma soprattutto ai ragazzi, protagonisti di un processo creativo e artigianale.

 

Se sei curioso di conoscere i ragazzi e le operatrici del laboratorio Intreccio, passa a trovarli.

Dal lunedì al giovedì, in piazzale stadio a Belluno.

Dalle 8:30 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 16:00.