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01/07/2019

Antonio Burigo: responsabilità in libertà


Si avvicina l’otto luglio. Ma come non sai cosa succede lunedì prossimo?

L’otto luglio ricorre il primo anniversario dall’acquisizione di Lavoro Associato, oggi a tutti gli effetti ramo della nostra Cooperativa dedicato all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.
Ecco allora che l’intervista ad Antonio Burigo, per la rubrica #socIO cade, come si dice, a fagiolo. 

Antonio è un socio lavoratore dal 2015.
Uno che ha scelto la Cooperativa, lasciando un posto sicuro e un contratto a tempo indeterminato, perché alla ricerca di un lavoro diverso, che gli permettesse di coniugare le esigenze della famiglia e la sua naturale propensione al tessere rapporti umani.
Perché Antonio è così, una persona che ama stare in mezzo agli altri, capace di ascoltare e di capire chi gli sta di fronte.
Un modo d’essere il suo che lo ha spinto ad accettare, appena assunto, l’incarico presso la Casa Circondariale di Belluno. 

Ogni giorno per tre anni (ad oggi l’appalto per il servizio non è stato rinnovato) Antonio si è occupato di organizzare il lavoro di un decina di detenuti, impiegati in assemblaggi, cernite e controllo qualità. Piccole lavorazioni che aziende Bellunesi hanno affidato a Lavoro Associato, tramite commesse esterne.

Cosa significa per un detenuto lavorare mentre si trova in carcere?

Significa avere un lavoro: una motivazione per non lasciarsi andare, un incentivo a potersi ricostruire un futuro.
Le giornate in carcere sono interminabili e occupare il tempo imparando una professione è una grande opportunità per queste persone.


E per te Antonio cosa ha significato questa esperienza?

Mi ha dato la possibilità di conoscere una realtà parallela.
Dove i tempi si dilatano, dove chi si dice amico è perchè ha qualche favore da chiederti e spera che tu possa esaudire il suo desiderio. Speranza che puntualmente viene disattesa: non si possono assecondare le richieste dei detenuti, neppure le più innocenti, come portare loro un pacchetto di sigarette. 
Ma si può fare molto di più.
Si può instaurare un rapporto sincero, fatto di chiacchierate durante le quali affiorano i ricordi, si confrontano le esperienze e ci si rende conto che spesso noi che stiamo fuori non siamo così diversi da loro che stanno dentro. 
Certo ognuna di queste persone ha sbagliato e ora ne sta pagando le conseguenze, ma il valore aggiunto del mio lavoro è godere di un punto di vista non convenzionale, che mi ha permesso di vedere la realtà sotto una luce diversa e la realtà è fatta anche di persone che cercano un riscatto, persone a cui occorre semplicemente una seconda possibilità.


Ad oggi l’appalto con la Casa Circondariale non è stato prorogato. Di cosa ti occupi? 

Da gennaio di quest’anno mi occupo dell’organizzazione dei servizi dedicati ai privati, nello specifico: svuotamenti, traslochi, imbiancature e piccola edilizia, manutenzioni varie. Preparo i preventivi, eseguo i sopralluoghi ed organizzo le squadre che usciranno a compiere il lavoro. È diverso da quello che facevo prima, ma questo nuovo ruolo mi piace molto e soprattutto mi ha permesso di rimanere a lavorare a Società Nuova, che era quello che desideravo.

Perchè?

Per due motivi.
Il primo è la possibilità di instaurare dei veri rapporti umani, con i colleghi ma anche con i clienti. Molte delle persone che ci scelgono lo fanno perchè consci del fatto che dal loro bisogno nasce un’opportunità per un’altra persona.
Il secondo è più pratico.
La Cooperativa dà la possibilità di gestire il proprio tempo in maniera flessibile e funzionale, ponendo attenzione a noi come persone, ancora prima che come lavoratori.
Lavorare così è diverso, anzi è meglio. Sai che puoi gestire il tuo tempo liberamente, l’importante è che i risultati arrivino e credimi, quando lavori tranquillo lavori meglio e in maniera ancora più efficiente, io la chiamo responsabilità in libertà.

L’intervista di Antonio è una delle puntate della rubrica #socIO che raccoglie le chiacchierate con i soci lavoratori di Società Nuova. Un modo per conoscere meglio i servizi che offriamo e le persone che ogni giorno contribuiscono alla loro riuscita.